Oggi qualche ora d'estate si è persa dall'altra parte dell'anno e ha sorpreso questo piccolo mondo immerso nel sonno, in attesa di risvegliarsi a nuove notti profumate di leffe blonde e long island e mojito all'ultima spiaggia e passeggiate in riva al mare, al ritmo di pizzica che non sapevo ballare e discussioni su trilobiti e radiolari, politica utopica, filosofia spicciola, fotografia, allenamenti massacranti e musica e cinema e cortometraggi e quadri appesi lì con nomi sconosciuti che erano diventati ormai parte dell'arredamento.
Tra qualche mese saremo di nuovo tutti qui seduti al tavolino o buttati sui materassi umidi, o forse anche da qualche altra parte, ma in un modo o nell'altro ci saremo di nuovo, e ci siamo anche adesso.
A presto.
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