Ogni sasso ha una storia di millenni, ci avete mai pensato?
Il mondo è così grande che mette paura certe volte, certe volte che ti aggiri per angoli deserti e ti senti lontano da un centro che non esiste perchè tutto è centro e periferia allo stesso tempo. Io amo questa mia piccola terra triangolare con la sua gente che mi fa incazzare per la sua passività ma anche questo stupendo cielo azzurro inverno e il mio espresso macchiato e i muri scrostati e l'aria pulita e la cucina orgasmica.
La amo davvero ma a volte mi prende alla gola un'immensa voglia di proiettarmi lontano da qui, magari in Germania ad ubriacarmi di industrial a tutto volume, o in Australia a filare a tutto gas su una Holden v8 sollevando nuvole di terra rosso outback. O in Norvegia sulla cima di fiordi che trafiggono la nebbia dove non ci sono colori se non il bianco e il verde pallido del muschio. O ancora arrancare su una Ural sidecar sferragliante e stracarica di bagagli per la steppa russa, immensa e gelida e infinita. O a cuba, magari a bere rum nel caldo soffocante di una notte d'estate con un sottofondo di musica locale.
Per adesso - però - resto qui, e queste rotaie vuote e questo piccolo cielo siciliano sembrano ripetermi beffardamente lo stesso ritornello: ma dove vuoi andare? Dove?