Sono Franz Karpanov. Mi piace accarezzare il cemento, guardare le macchie di umido sui muri, ascoltare musica pesante, mangiare cibo unto e calorico, fare le cinque del mattino, bere birra e scattare foto con tutto quello che mi passa per le mani.
E le foto le metto qui.

sabato 19 novembre 2011

Labirinti e rampicanti

Quando ero alle medie avevo un quaderno a quadretti in cui disegnavo labirinti. Un labirinto dopo l'altro, intricatissimi e soffocanti. Si partiva dal basso e si risaliva e risaliva fino all'uscita, ma non era l'uscita, era solo l'inizio del labirinto della pagina successiva.
Cose contorte da cui non si riesce ad uscire, un po' come questi rampicanti secchi che sembrano voler catturare e avvolgere questo muro decrepito. Io stesso non riuscivo mai a uscire da quei labirinti che mi disegnavo da solo. L'uscita c'era, lo so, ma trovarla era difficile, e a volte ci si stanca e ci si siede comodamente in un angolo e il labirinto diventa la nostra casa.
Non c'entra un cazzo con la foto, lo so.


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